Enogastronomia

L’Umbria può vantare una proposta enogastronomica ricca e variegata. Lasciatevi tentare dalle preparazioni a base di tartufo, funghi o al sugo di anatra; non perdetevi la zuppa di lenticchie, le minestre di farro e di fagioli, la porchetta, le lumachelle, le tortucce e tante altre prelibatezze che possono essere accompagnate da vini rossi e bianchi di grande qualità.

  • I formaggi

    I formaggi

    Nelle campagne orvietane si producono eccellenti caciotte di mucca, miste e di pecora, ottime ricotte, gustosi pecorini di fossa e stagionati in botte.Lasciatevi tentare dalla grande varietà di sapori, dal formaggio ubriaco, al pecorino di fossa, dal formaggio al tartufo alla scamorza affumicata.

  • Il tartufo dell’orvietano

    Il tartufo dell’orvietano

    L’Orvietano è una zona piuttosto ricca di tartufi: se ne trovano di neri e di bianchi, di estivi e di autunnali. E soprattutto il sottosuolo nasconde, talora in quantità non esigue, il bianco pregiato, il famoso TuberMagnatum Pico a cui viene dedicata, da diversi anni a questa parte, una speciale mostra mercato che si svolge nel secondo week-end di novembre a Fabro, giacché questo comune rappresenta, per tradizione e quantità, la capitale del prezioso tubero bianco orvietano.

  • La strada dei vini etrusco romana

    La strada dei vini etrusco romana

    Da Orvieto a Stroncone, da Amelia al Lago Trasimeno, c’è una fetta d’Umbria dove tutto parla di vino da almeno tremila anni. Qui tra le anse del Tevere e il Nera da millenni le colline producono vino in modo spontaneo per vocazione naturale, nei suoli tufacei o in quelli calcarei, con diversi pedoclimi e sentori in bottiglia.All’Enoteca Regionale dell’Umbria, presso “Il Palazzo del Gusto”, è possibile prendere confidenza con gli oltre 120 vini umbri DOCG, DOC e IGT esposti nel suggestivo ambiente delle antiche cantine dell’ex convento di San Giovanni, ed è una vera occasione gustarli con il moderno sistema della mescita al bicchiere tramite una pratica winecard.

  • Legumi e cereali

    Legumi e cereali

    Gli scrittori latini e greci riconoscevano al territorio dell’Etruria una speciale generosa fertilità e la coltivazione di legumi e cereali nell’Orvietano, così come il loro impiego nella cucina familiare e in ottime ricette della tradizione, trovano origine, come la maggior parte dei prodotti di queste terre, nelle più antiche consuetudini.Tra i vari cereali e legumi, trionfanonella cucina locale farro, fave, fagioli, lenticchie e ceci che vi suggeriamo di non lasciarvi sfuggire.

  • L’olio di Orvieto

    L’olio di Orvieto

    Godete del vario e articolato paesaggio punteggiato di viti e di ulivi e non dimenticate di assaggiare, tra le stuzzicanti ricette della cucina orvietana, qualche vivanda che vi permetta di assaporare il semplice ma non meno gustoso aroma dell’olio d’oliva crudo. Sul pane, sui legumi, sulle verdure, speziato su qualche superba tagliata di chianina, versato quanto basta sulle gustose zuppe locali.

  • Miele

    Miele

    Un alimento sano e pieno di principi nutrizionali dai molti i pregi, riscoperto di recente e giustamente valorizzato nelle diete salutiste o, in abbinamento con i formaggi, nella più raffinata gastronomia. Ne troverete ottime e gustose qualità sia a Orvieto che nell’Orvietano: in alcune fattorie, in negozi specializzati, in colorati mercatini occasionali o, semplicemente, in qualche banco ad hoc dei normali mercati settimanali.

  • Norcineria e carni

    Norcineria e carni

    Il maiale è di casa a Orvieto e nell’Orvietano e sono molti i prodotti realizzati dalla grande bravura dei norcini del territorio che dovreste assolutamente assaporare. Diffuso, in questa zona, anche l’allevamento della razza Chianina, che produce la carne bovina più pregiata. Si può trovare in alcune macellerie accreditate ed è il massimo per preparare ottime tagliate e altre tipiche ricette.

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