La Cascata delle Marmore, la più alta d’Europa, dista circa 60 chilometri da Orvieto ed ha una storia naturale molto antica, strettamente legata alle vicissitudini geologiche subite dal territorio nel corso degli ultimi 500.000 anni.

Vicissitudini che determinarono le condizioni affinché il fiume Velino, a un certo momento, confluisse nel fiume Nera all’altezza dell’area oggi nota come “Le Marmore”.

L’ingegnoso intervento idraulico (271 a.C.) del console romano Curio Dentato, è un importante asse di regolazione del drenaggio delle acque superficiali di un’ampia area, coinvolgendo due dei principali corsi d’acqua del Centro Italia.

Oltre allo spettacolo fornito dalle acque dei fiumi Velino e Nera, l’area della Cascata delle Marmore offre ai turisti la possibilità di visitare un’ampia zona escursionistica, formata da un Parco naturale e da 6 sentieri di varia lunghezza e difficoltà; dopo circa 20 minuti di cammino lungo il sentiero n.1, ma ne vale la pena, arriverete al “Balcone degli Innamorati” sta lì, di fronte al primo salto della Cascata; anzi, “dentro” all’imponente getto d’acqua, tanto che serve un impermeabile per potervi sostare (sono in vendita presso le biglietterie). Si tratta di un terrazzino posto alla fine del “Tunnel degli Innamorati”, incastonato nella roccia di travertino a pochi centimetri dalla Cascata: basta allungare un braccio per “saggiare” le acque del fiume Velino in caduta libera. Roba da cuori forti.

Perché “degli Innamorati”? Perché è il luogo preferito dai fidanzati e perché, in fondo, la Cascata delle Marmore si lega al mito di San Valentino, primo vescovo di Terni (III sec. d.C.), patrono della città e protettore degli innamorati. La leggenda del “velo da sposa” narra che il santo, per dimostrare la purezza della bella Nerina messa in dubbio dal compagno, percosse la rupe col bastone pastorale facendo scaturire un getto d’acqua capace di formare un grandioso velo da sposa.

Pubblicato il 25 febbraio 2017